Statuto

Società italiana di traduttologia

STATUTO

Art. 1

È costituita in Palermo, con sede presso l’Institut français, Cantieri Culturali alla Zisa, via Paolo Gili 4, un’associazione di studiosi di teoria, storia e pratiche della traduzione denominata SOCIETÀ ITALIANA DI TRADUTTOLOGIA, di cui possono far parte studiosi di tutte le Lingue, le Letterature e le Culture antiche e moderne, e per convergenza di interessi e ricerche, studiosi di tutte le scienze umane e sociali, traduttori e specialisti del mondo editoriale, anche residenti all’estero. Nello svolgimento delle attività sociali è ammesso l’uso della sigla SIT. La Società è apartitica, apolitica e aconfessionale.

Art. 2

La Società, pur partendo da un campo specifico, quello della traduttologia,  intende aprirsi, in un più ampio quadro europeo ed extraeuropeo, verso altre aree affini e complementari del sapere (letteratura comparata, linguistica teorica e applicata, antropologia e filosofia del linguaggio, estetica, epistemologia delle scienze umane e sociali, storia delle idee), così come intende giovarsi di qualificati studiosi stranieri, in modo da arricchire la sua azione culturale. La Società, inoltre, intende operare per la visibilità degli studi traduttologici di tradizione italiana in àmbito scientifico internazionale, e per il riconoscimento della traduttologia come area disciplinare specifica in seno alla comunità scientifica italiana.

Art. 3

La Società promuove, anche in collaborazione con altri organismi culturali, nazionali e internazionali, incontri di studio e di confronto metodologico, discussioni e scambi, su temi scelti dal Consiglio direttivo, come pure in collegamento con studiosi di altre discipline e di nazioni diverse, e sedute di lavoro imperniate su relazioni di studiosi italiani e stranieri dietro invito del Presidente e/o su indicazione del Consiglio direttivo. Promuove e sostiene progetti e aggregazioni di ricerca nonché iniziative editoriali, sia nelle forme tradizionali che su supporto elettronico e in rete, atte a favorire la conoscenza e la diffusione internazionale dei contributi prodotti nei suoi Convegni e in ogni altra iniziativa culturale inerente al suo àmbito. E’ esclusa, nell’esercizio dell’attività sociale, ogni finalità lucrativa.

Art. 4

La durata della Società è a tempo indeterminato. È esclusa ogni forma di partecipazione temporanea alla vita associativa.

Art. 5

La Società è apertà a tutti i docenti delle università italiane e a tutti gli studiosi interessati alla ricerca traduttologica. Si è ammessi nella Società su domanda scritta e controfirmata da due membri. L’ammissione è deliberata dal Consiglio direttivo.

Art. 6

I membri sono tenuti al versamento di un contributo annuale nella misura fissata dal Consiglio direttivo entro il termine da questo stabilito. In caso di morosità protratta per più di tre mesi, il Consiglio direttivo può escludere dall’associazione il membro che non abbia provveduto ai pagamenti dovuti entro 15 giorni dall’invio di una lettera di sollecito (anche tramite posta elettronica).

Art. 7

Ferma l’ipotesi di esclusione di cui all’art. 6, la qualità di membro si perde per morte, per recesso, per condanna penale che comporti l’interdizione dai pubblici uffici o la radiazione da un albo professionale o per decisione dell’Assemblea qualora un membro si renda inadempiente agli obblighi nascenti dallo statuto e dai regolamenti adottati dal Consiglio, ovvero tenga un comportamento in grave contrasto con la politica culturale e con il decoro del Centro e per ogni altra giusta causa. In caso di scioglimento, per qualsivoglia causa, del rapporto associativo rispetto al membro, questi o i suoi eredi non hanno diritto a pretendere né la restituzione di quanto conferito o attribuito alla Società né le somme pari al valore della quota di partecipazione alla Società.

Art. 8

Il patrimonio della Società è costituito ed alimentato: dai contributi annuali dei membri; dalle sovvenzioni dello Stato, delle Regioni, delle Provincie, dei Comuni, di Governi stranieri e di altre Amministrazioni pubbliche, italiane ed internazionali; da convenzioni con enti privati, da lasciti, donazioni e da ogni bene che comunque pervenga alla Società.

Art. 9

Sono organi della Società: l’Assemblea dei membri, il Consiglio direttivo, il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario Generale. L’Assemblea può nominare un Presidente Onorario. Sono uffici culturali del Centro: il Comitato Scientifico e le Commissioni di Studio e di Ricerca eventualmente istituite dal Consiglio direttivo.

Art. 10

Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti i membri in regola con il pagamento delle quote sociali. L’assemblea delibera su: il numero, la nomina e la revoca dei componenti del Consiglio direttivo; – il numero, la nomina e la revoca delle Commissioni di Studio e di Ricerca; il numero, la nomina e la revoca dei componenti del Comitato scientifico; sullo stato patrimoniale, il rendiconto economico ed il conto economico preventivo; sulle modifiche dello statuto.

Art. 11

L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno, entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per deliberare sullo stato patrimoniale, sul rendiconto economico, e sul conto preventivo. Si riunisce, altresì, in ogni tempo, su richiesta del Consiglio direttivo corredata dall’indicazione dell’ordine del giorno. Alla convocazione provvede tempestivamente, anche per via telematica, il Presidente, fissando il giorno, l’ora ed il luogo. L’Assemblea si intende regolarmente costituita quando siano presenti almeno due terzi dei membri, personalmente o per delega, I membri possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri soci. Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza dei voti dei soci presenti e rappresentati. Per le modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto, è necessaria la maggioranza dei voti dei due terzi dei soci. Delle deliberazioni viene redatto verbale a cura del Segretario generale. Il verbale è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario ed è depositato presso la sede sociale. I soci hanno diritto di prenderne visione.

Art. 12

Il Consiglio direttivo è composto di sette componenti. I consiglieri durano in carica 4 anni e sono rieleggibili. La carica è gratuita. In caso di dimissioni o di morte di un consigliere il Consiglio stesso provvederà a sostituirlo per cooptazione demandando alla prossima assemblea ordinaria la ratifica della nomina. Il Consiglio direttivo amministra il fondo sociale, predispone lo stato patrimoniale, il rendiconto economico, e il conto preventivo ed ha il potere di compiere ogni atto di ordinaria e straordinaria amministrazione diretto al conseguimento delle finalità specificate nel precedente Art. 3 ed alla realizzazione dei programmi. Il Consiglio valuta la compatibilità di tali programmi con la situazione finanziaria dell’associazione e specifica i mezzi di copertura dei relativi costi. Il Consiglio direttivo si avvale di personale dipendente od autonomo con funzioni di segreteria e di tesoreria. Il Consiglio delibera a maggioranza, purché sia presente la maggioranza dei suoi componenti.

Art. 13

Col voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti, il Consiglio nomina nel suo seno un Presidente, un Vice-Presidente e un Segretario Generale. Il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario Generale durano in carica 4 anni e sono rieleggibili. Le cariche sono gratuite. Spetta al Presidente, o, in sua assenza o impedimento, al Vice-Presidente:

  • convocare e presiedere l’Assemblea dei soci;
  • convocare e presiedere le riunioni del Consiglio direttivo.

Il Presidente convoca il Consiglio alla chiusura di ogni esercizio per la redazione dello stato patrimoniale, del rendiconto economico, e del conto preventivo, ed ogni qual volta ne facciano richiesta almeno due consiglieri.

Art. 14

La firma sociale e la rappresentanza attiva e passiva, negoziale e giudiziale, della associazione spettano al Presidente, ed, in sua assenza o impedimento, al Vice-Presidente e/o al Segretario Generale. Gli atti compiuti in nome della associazione che non siano preceduti da una delibera del Consiglio direttivo o che non siano ad essa conformi sono inefficaci per l’associazione.

Art. 15

L’esercizio sociale ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Annualmente vengono predisposti ed approvati uno stato patrimoniale, ed un rendiconto economico, al 31 dicembre dell’anno precedente, nonché un conto economico preventivo per l’esercizio successivo. Lo stato patrimoniale, ed il rendiconto sono depositati presso la sede sociale, perché i soci possano consultarli, almeno trenta giorni prima di quello per il quale è convocata l’assemblea chiamata ad approvarlo. Gli eventuali avanzi di gestione risultanti dal rendiconto economico sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse o rispetto alle stesse complementari.

Art. 16

La Società si scioglie per deliberazione assembleare adottata con la maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei membri. L’assemblea procederà in tal caso alla nomina di uno o più liquidatori, purché in numero dispari, determinandone i poteri. In caso di scioglimento, per qualunque causa, della Società, il patrimonio della stessa è devoluto ad altre associazioni od enti con finalità analoghe.

Art. 17

Per quanto non espressamente contemplato nel presente statuto valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di Legge vigenti.